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yuriYuri Galbiati ha svolto il suo volontariato in Estonia e ci ha inviato questo racconto della sua esperienza, ricco di spunti interessanti!

 

Periodo attività: 1 Febbraio 2019 – 31 Luglio 2019

Totale mesi di volontariato: 6 mesi

Volontariato presso: Nõo, Contea di Tartu, Estonia, presso Nõo Noortekeskus (Nõo Centro Giovanile)

Mi chiamo Yuri e ho 27 anni, vengo dalla provincia di Monza e Brianza, vicino Milano, dove vivo, ho studiato e lavorato. Alla fine dello scorso anno ho deciso di mettermi in gioco nell’ambito sociale da un punto di vista lavorativo, occupazionale, e mi sono candidato per un progetto di Volontariato Europeo su questo tema. Sono stato così selezionato da un centro giovanile che si proponeva per questa tipologia di candidatura, e così è cominciata la mia avventura presso il Centro Giovanile di Nõo, un villaggio vicino Tartu, città principale dell’Estonia meridionale.

Il mio arrivo è stato in una plumbea giornata di fine gennaio, circondato da un paesaggio a due colori: il bianco della neve e il bruno scuro delle conifere. Prima di raggiungere il mio appartamento e sistemarmi, sono passato direttamente dal centro giovanile per conoscere subito il posto e le persone che mi avrebbero circondato nei mesi della mia permanenza, e alcuni dei ragazzi che ho incontrato in quel momento, mi sarebbero stati affianco per tutto il metà anno che avrei trascorso lì.

 yu

Fin da subito la mia attività principale è stata conoscere i ragazzi frequentanti il centro, e stare assieme a loro il pomeriggio. Gli inverni al nord sanno essere freddi, ma soprattutto bui. Essere creativi, portare il buonumore e trovare sempre motivi validi per stare assieme è importante per fare funzionare un punto di ritrovo quale il centro giovanile di un piccolo paese. Non è stato difficile trovare attività di qualsiasi genere, il centro ha una cucina, un paio di zone ricreative arredate come salotti composti da divani, poltrone, giochi in scatola, materiale di hobbistica e una sala di lavori manuali (creta, ceramica, cucito).

Ogni giorno semplici momenti di vita quotidiana si trasformavano in qualcosa di più... Cucinare qualcosa passava in secondo piano, se il problema maggiore diventava evitare di “verniciare” le pareti! Il più delle volte giocare a Monopoli risultava più divertente nella progettare rapine in banca, che nell’investire nel mercato immobiliare; e ascoltare canzoni da YouTube perchè annoiati, diventava in un batter d’occhio un quiz musicale improvvisato. Pure giocare a nascondino in quattro stanze, da limitante, diventava una vera e propria esperienza di contro-spionaggio.

Alcuni dei momenti più belli dell’inverno sono state le lunghe chiacchierate fatte davanti a tazze di tè continuamente ricolmate. Parlare con Iska e Karili di cosa avrebbero fatto da grandi, dovendo scegliere indirizzi scolastici in base alle loro aspirazioni; progettare con Keiro le battute di pesca per la bella stagione; parlare di viaggi ed esperienze future con Stainu; consolare Annabel dei suoi problemi pre-adolescenziali, finendo sempre col riderne insieme, sdrammatizzando così ogni cosa; discutere di musica e stili con Andreas.

Con la primavera, arrivata lenta ma percettibile, le neve, le nuvole, e il freddo hanno lasciato il posto alla luce del sole, al verde dei prati e della foresta, e all’azzurro del cielo e degli infiniti laghi. Gite nei boschi, camminate per i campi e giochi all’aria aperta sono diventati la principale valvola di sfogo.

Con la bella stagione ho iniziato anche a viaggiare di più, a esplorare questa piccola e grande nazione che è l’Estonia, e anche la regione del Baltico. La natura, gli spazi confinati, le città piccole ma dalla storia complessa, sono lo sfondo ideale di qualsiasi viaggio.

Nei mesi ho anche conosciuto e saldato importanti amicizie con altri volontari in Estonia provenienti dai Paesi più diversi (Ucraina, Spagna, Turchia, Armenia, Georgia, Francia, Germania, Cechia, Portogallo, Russia), e questo mi ha dato opportunità di confrontarmi con qualcuno che stesse avendo la mia stessa esperienza.Vivere vicino a Tartu, la città universitaria dell’Estonia, e dove ha sede forse l’università più importante dei Paesi Baltici, mi ha permesso di entrare in contatto con culture diverse, visto l’altissimo numero di studenti e giovani lavoratori stranieri residenti nell’area.

Questa esperienza è stata incredibile, formativa, intensa e mi ha permesso di vivere e lavorare nella più perfetta sintonia con me stesso in un Paese straniero, una cultura diversa e un ambiente stimolante. Il contatto non solo personale, ma anche con un intento lavorativo ed educativo, con i bambini e ragazzi adolescenti mi ha permesso di capire molto della mia stessa vita, attraverso il loro naturale percorso di formazione. Il Volontariato Europeo è qualcosa di impagabile, e un’avventura che consiglio a tutti!

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